Ucraina — dal 2016
ProZorro — appalti pubblici aperti
● fatto, sostenuto da fonti · ◌ giudizio del curatore
Quasi tutti gli appalti pubblici passano per una piattaforma online dove offerte, decisioni e documenti sono dati aperti: «tutti vedono tutto». L'asta elettronica è il default, e sopra gira DoZorro, una comunità che analizza i dati e segnala le gare a rischio. Lo gestisce un'alleanza Stato–società civile–imprese.
Ha reso ogni gara visibile e contestabile in tempo reale: la trasparenza radicale, più la concorrenza dell'asta aperta, sposta gli incentivi verso il buon uso del denaro. Non una legge in più, ma un'infrastruttura che chiunque può controllare.
Dati aperti standardizzati su ogni gara, asta elettronica come default, e una comunità civica che segnala le anomalie: la trasparenza diventa controllo continuo, non promessa.
Volontà politica di aprire i dati, un'autorità di controllo, e una società civile organizzata che li usa davvero (il «triangolo» Stato–imprese–cittadini).
Riduce ma non elimina la corruzione, la sposta su chi controlla i controllori; e la trasparenza si ritira dove serve di più: in guerra l'Ucraina ha tolto da ProZorro gli acquisti di difesa.
fatto, sostenuto da fonti — Fonti & evidenza
Kovalchuk, Kenny & Snyder, Examining the Impact of E-Procurement in Ukraine (CGD WP 511, 2019); Kelman & Yukins, Ukraine's Procurement in Wartime (2022); OECD-OPSI; Open Contracting Partnership. Lo studio indipendente trova effetti reali ma modesti; le cifre miliardarie (~6 mld $) sono dei promotori.
Granularità fine (claim singoli ↔ fonti, studi accademici collegati) prevista dallo schema §2 dell'architettura — popolata negli stadi successivi. Per ora la fonte è a livello di caso.